Arte è quando arbitro fischia

“Rigore è quando arbitro fischia”. Questa famosa frase dell’allenatore serbo Vujadin Boškov assale spesso i nostri cervelli paralleli di ferrovieri quando tentiamo di afferrare una definizione di arte.

Rimbalzando, questa frase assiomatica ci trascina alla definizione semplicistica, ma basilare che “Arte è quando la nostra sensibilità e le emozioni sono attivate da un’opera o da un evento in un modo molto più intenso e profondo che trascende la normale omologazione in cui galleggiano nel quotidiano”, oppure peggio ancora “Arte è quando il Sistema (leggi anche Mercato) decreta valore aggiunto ad un oggetto definendolo arte”.

Nonostante siamo biologicamente attirati e molto incuriositi dall’arte (forse proprio per la sua enigmaticità?) non riusciamo assolutamente ad affermarne l’essenza, mentre possiamo molto più spavaldamente tentare una definizione della non-arte di cui ci sentiamo fieri e giocosi paladini:

“La non-arte è l’espressione militante, costante ed appassionata della creatività degli esseri senzienti contemporanei e consapevoli che non vivono quotidianamente e finanziariamente la professione di artisti”.

SUPERNOTARTISM IS NOT-ART

OF THE SANTINI DEL PRETE

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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